Ti auguro una luce particolare: il faro.

Non ho mai capito esattamente cosa sia un faro, ne ho visti diversi ma a parte nei film di paura, quelli dove l’abitante unico di un’isola sperduta viene inseguito per essere sgozzato sulla grande lampadina, non ne ho mai visitati. So che è una torre con dentro una luce, una grande luce, che indica la strada o un pericolo a chi è in navigazione, stop. Non so altro, perché a me, della roba di mare non è mai interessato troppo. Cioè, se mi chiedono cosa sia una funivia o una malga ci posso arrivare, ma con la roba da marinai ho più di qualche problema. Tutto questo per dire che possiedo un faro e ne devo scrivere , perché  le cose belle si sa che rimangono preziose anche se condivise o forse sono belle proprio perché condivise. 

Dunque, esso indica i pericoli e vicino alle scogliere troppo a picco è fondamentale, perchè sbatterci il muso o la chiglia non fa mai troppo bene. (Anche se poi a volte spiattellarsi è l’unico modo di arrivare a qualcosa, ma questa è un pensiero troppo complicato e io non me ne intendo per nulla. Come per il faro del resto.)

Segnala i posti sicuri in cui attraccare per fermarsi e mangiare un piatto caldo di minestra, magari in compagnia, sempre che non ci sia il pazzo assassino di cui sopra, in giro. Nel caso, si verrà inseguiti dal serial killer di turno per tutte le scale della torre tra ingranaggi pericolosi e abbagliati da luce accecante per tutto il tempo (delle riprese di un film si spera). Poco male, alla fine basta che si rimanga vivi e che servano una buona minestra. (e se l’assassino fosse chi arriva al faro? Che casino, mi sono fatta prendere dal film.)

È una struttura solida, che resiste agli urti delle onde più travolgenti e alla salsedine più corrosiva. Resiste pure all’acqua cheta che rosica. (questo è un desiderio inconscio che viene fuori così, inaspattetatamente come un ruttino di fine pasto che va accolto con educazione  e non trattenuto)

Le sue lenti enormi permettono a tutti di vedere la luce, perché diciamola tutta, il faro non sanno mica leggerlo tutti ma è oggettivamente difficile non vederlo.  (nel caso si va a sbattere, leggere sopra per intravedere la possibilità che questo fatto sia utile)

Non capisco se mi colpisca di più la sua forma così slanciata e lineare o l’essere così importante per gli altri. Perché in verità, essere un po’ il faro di qualcuno, anche solo per sé stessi, renderebbe appagati anche i più difficili da soddisfare. Il prossimo augurio che farò conterrà la parola “faro”, ecco.

Ti auguro di incontrare un faro e di sbatterci contro se è necessario alla tua serenità, ma di essere consapevole di averne visto davvero uno. Se lo trovi, e so che vicino ad ognuno ce ne sono diversi e alcuni di qualità, tienilo sempre da conto. Una spazzata, una verniciata e una pulita di lenti ogni tanto, basta. Fatti accogliere e permettiti di essere ospite, accogli e permettiti di essere ospitale senza paura, un po’ di brodo  al massimo lo porto io.

Ti auguro di essere faro per te stesso, in modo che la luce che emani non ti accechi ma ti guidi nei posti giusti e più sicuri.

Ti auguro di resistere agli urti e alle erosioni di maroni quotidiane con coraggio. Dovesse essere particolarmente complicato, tieni sempre in borsa uno scialle di fresco di lana che col vento non si sa mai.

Mi auguro che non ti rincorra mai un serial killer per stroncarti, che sono paurosa e non reggerei il colpo.

faro

Mi affascina il mio faro, la luce è calda e rassicurante, illumina quel giusto per non mandarti a sbattere il mignolo contro i mobili e quel poco per non far vedere una lacrima che scende 😉

Commenti

  1. Lally dice

    ….il futuro di faro e’ farò anche se è impossibile coniugare una certezza. La certezza di ritrovare li’e sempre li’ , te stessa, le persone che ami e ci saranno sempre, i luoghi che ti sono entrati dentro. Anche se la tempesta ti sballotta l anima più del corpo e la salsedine della vita corrode le migliori intenzioni, la luce del faro e’ sempre accesa. Senza interruzioni ne blackout da sovraccarico, rimane la certezza rassicurante che piano piano la nebbia scomparirà. Ed è il futuro della vita la parte migliore, momento durante il quale, seduti su uno dei tanti scogli che proteggono il faro e che abbiamo scalato con tanto coraggio, si potra’ sorridere fiduciosi del passato burrascoso che ci ha resi così profondi….

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