A te, che sei la mia buona stella.

In un giorno come oggi, mi é impossibile non pensare a te.

A te che mi hai insegnato a camminare tenendomi per mano e mi permetti di proseguire rimanendo nel mio cuore.

A te che mi hai fatto sentire al sicuro e che con la tua dignità nei momenti più bui, mi hai fatto capire cosa voglio insegnare a mia figlia.

A te che mi hai insegnato ad amare la nostra famiglia nonostante le assenze, nonostante le incomprensioni e nonostante tutto.Continua a leggere

L’elogio alla pazienza.

imageSono nata impaziente.

Fretta di agire, di ottenere ciò che volevo, di bruciare le tappe, di fare tutto quello che desideravo, di prendere decisioni, di imparare, di consumare una relazione, bramosia di sapere e sopratutto di parlare. Mi piaceva tutto questo brio, questa vivacità ed impulsività dello scattista di professione; mi piaceva avere sempre qualcosa da fare senza bisogno di pensarci troppo su e mi sentivo sollevata ad ogni passo -seppur frettoloso-. Mi pareva di aver sempre risolto tutto, di aver trovato il compromesso geniale, il rimedio ad ogni cosa, il riparo da ogni problema, la scappatoia più furba insomma e se non reagivo in breve ad un qualsiasi stimolo, sentivo di aver fallito. È capitato pochissimo infatti.Continua a leggere

Io (e la mia) signorina.

La lucidità e l’onestà non sono una cosa scontata e ci si può sempre lavorare su, questo ho imparato. La pulizia dentro, fa ordine anche fuori.

Ho imparato pure che quando riesco a spaccare un capello con la precisione di un chirurgo, dentro al petto il cuore fa fatica a rimanerci. Mi scioglierei in baci, abbracci e urletti emozionati da oca giuliva. Anzi, credo che mi farei abbracciare fino allo sfinimento perché essere equilibrati e precisi nel mettere le mani nelle emozioni di chi amo mi fa venire tanto sonno ed è troppo tempo che non mi addormento da abbracciata e non da abbracciante.

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