Meglio soli o accompagnati?

È una vita che ripeto “bisogna bastarsi” ed è una vita che non mi basto. Credo. Perché altrimenti avrei risolto tutto, no? La cosa comica è che per contrastare la mia solitudine ho trovato compensazioni non sempre lecite, ho costruito muri alti, ho indossato corazze, ho intrapreso lotte con tattiche che gli spartani si sognavano ed ho allacciato  relazioni pericolose. E tutto questo perché? Mi chiedo.Continua a leggere

Come ti saluto un disturbo e mi abbuffo di abbracci.

-Ma a te cosa piace mangiare? C’è qualcosa a cui non potresti mai rinunciare?-

-Mah.-

-Insomma, sei una brava cuoca, il tuo piatto preferito? Quello che piú ami cucinare?-

-…-

-Ti guardo… Sei obesa! Ti immagino una godereccia, una che magna senza pietà insomma. Dai, su, dimmi qualcosa!-

-Non ho nulla da dirti.-Continua a leggere

Di bullismo prima di Natale.

Mia figlia ha cinque anni, da qualche giorno ha la scarlattina ed è dovuta stare a casa da scuola e perciò ho acceso anche la tv per alternare un po’ le attività di intrattenimento (e per staccarmela un po’ di dosso). Stamattina tra un cartone degli scarafaggi e uno di non so che altro, è passato lo spot contro il bullismo. No, non quello fatto a cartone animato con la voce di Mika che spiega ai bimbi che dai prepotenti bisogna difendersi parlando con chi ci si fida, ma quello di quel ragazzino/adulto a cui viene ficcata la testa nel gabinetto.  Questo qui per la precisione.Continua a leggere

Io (e la mia) signorina.

La lucidità e l’onestà non sono una cosa scontata e ci si può sempre lavorare su, questo ho imparato. La pulizia dentro, fa ordine anche fuori.

Ho imparato pure che quando riesco a spaccare un capello con la precisione di un chirurgo, dentro al petto il cuore fa fatica a rimanerci. Mi scioglierei in baci, abbracci e urletti emozionati da oca giuliva. Anzi, credo che mi farei abbracciare fino allo sfinimento perché essere equilibrati e precisi nel mettere le mani nelle emozioni di chi amo mi fa venire tanto sonno ed è troppo tempo che non mi addormento da abbracciata e non da abbracciante.

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Piango merenda anche io, #missionepiangiamotutti.

Non ho mai nascosto il mio disappunto verso chi si lamenta di frequente, chi gira intorno ai discorsi prendendo poco sul serio sé stesso e la pazienza degli altri. È una mia pecca, non riesco a trovare pace se una persona cerca compassione sterile e il tempo mi appare di colpo sprecato, così come le energie. Esiste poi un tipo di “piangi merenda” forse peggiore, o solo diverso non lo so, che è quella persona che è completamente intransigente con sé stesso e così piange merenda in solitudidine perché tende a vedersi sempre “mai abbastanza”. IO 😀

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