Di bullismo prima di Natale.

Mia figlia ha cinque anni, da qualche giorno ha la scarlattina ed è dovuta stare a casa da scuola e perciò ho acceso anche la tv per alternare un po’ le attività di intrattenimento (e per staccarmela un po’ di dosso). Stamattina tra un cartone degli scarafaggi e uno di non so che altro, è passato lo spot contro il bullismo. No, non quello fatto a cartone animato con la voce di Mika che spiega ai bimbi che dai prepotenti bisogna difendersi parlando con chi ci si fida, ma quello di quel ragazzino/adulto a cui viene ficcata la testa nel gabinetto.  Questo qui per la precisione.Continua a leggere

Io (e la mia) signorina.

La lucidità e l’onestà non sono una cosa scontata e ci si può sempre lavorare su, questo ho imparato. La pulizia dentro, fa ordine anche fuori.

Ho imparato pure che quando riesco a spaccare un capello con la precisione di un chirurgo, dentro al petto il cuore fa fatica a rimanerci. Mi scioglierei in baci, abbracci e urletti emozionati da oca giuliva. Anzi, credo che mi farei abbracciare fino allo sfinimento perché essere equilibrati e precisi nel mettere le mani nelle emozioni di chi amo mi fa venire tanto sonno ed è troppo tempo che non mi addormento da abbracciata e non da abbracciante.

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La creazione per mia figlia.

Penso spesso ai bambini come a dei geni di razionalità e di sentimento. A volte mia figlia mi spiazza, sa commuovermi e spesso riesce a darmi una visione limpida di ciò che provo anche io.
A pranzo, sole perché lui lavora e quindi facciamo ciacole da donne, ha lanciato la sua bomba:

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Ecco, grazie, perché non ci sto capendo una mazza.