Ho sognato il ritorno.

Buondì, non ho mai capito cosa spinga le persone a chiudersi a riccio invece che aprirsi alla vita, ai rapporti e a intraprendere il viaggio di ritorno a casa. Tutti se ne vanno prima o poi, si spera, il problema è davvero solo il voler tornare. Non ho mai capito perché sia così difficile affrontare ed imparare invece che nascondersi e giustificarsi.
Eppure succede, eccome se capita. A tutti, credo. Continua a leggere

Altro elogio alla tristezza.

Sono tornata. 

Sono tornata solo perché ho visto questo cartone animato di cui parlano tutti e sono tornata perché ho capito che l’Internèt non poteva fare senza una mia recensione. Già.

Il film mi è piaciuto molto, anzi, dire molto è troppo poco, il film l’ho amato e lo amo, punto. Mi sono innamorata letteralmente di Tristezza: goffa quanto basta, blu come il cielo e i miei adorati Puffi (o il più recente Megamind),  con la voce da sonno e pigrizia, con l’insolenza del pessimismo e fastidio, e simpatica perché tenerona del menga.

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Le 5 cose che chiedo a Dio.

Caro Dio, sai che in te credo e non mi è mai interessato questionare con te e capire più di tanto i tuoi giochi, sono anche praticante sulla fiducia senza troppi dubbi, lo sai. Con te mi sono solo innervosita qualche volta e spero che tu, seppur onnisciente ed onnipotente, abbia già archiviato la pratica e te ne sia dimenticato del tutto. Non sono qui per chiederti qualcosa per me, non lo farei mai, ma per  fare due chiacchiere: facciamo finta per oggi che siamo due vecchi amici, ok?Continua a leggere

Il coraggio di avere paura.

Nonostante tutto per me è un grande momento. Lo sento nel mio bisogno di solitudine e di riflessione, lo percepisco nella ciccia che trema e nei pensieri che non trovano pace per quanto sono numerosi. Annuso l’aria elettrica e mi dico che tutto quello che mi succede non è altro che ciò che desidero, virus a parte. Molte cose succedono proprio perché si è lavorato per farle accadere, no? È lecito avere paura però, mi dicono. Non ci avevo mai pensato.

Vivere al meglio a volte è faticoso, non per la fatica in sé, quella si supera con l’aiuto di qualche integratore ad hoc, ma per il boicottaggio consapevole che si mette in moto davanti ad un cambiamento. Credo che la mia mente, come quella di molti miei simili, sia tarata per vivere aggrappata a certe abitudini di pensiero, magari non del tutto sane, magari anche dolorose, ma che riescono a dare una specie di senso di sicurezza. Appena i programmi differiscono di un po’, arriva la paura.Continua a leggere

L’elogio alla pazienza.

imageSono nata impaziente.

Fretta di agire, di ottenere ciò che volevo, di bruciare le tappe, di fare tutto quello che desideravo, di prendere decisioni, di imparare, di consumare una relazione, bramosia di sapere e sopratutto di parlare. Mi piaceva tutto questo brio, questa vivacità ed impulsività dello scattista di professione; mi piaceva avere sempre qualcosa da fare senza bisogno di pensarci troppo su e mi sentivo sollevata ad ogni passo -seppur frettoloso-. Mi pareva di aver sempre risolto tutto, di aver trovato il compromesso geniale, il rimedio ad ogni cosa, il riparo da ogni problema, la scappatoia più furba insomma e se non reagivo in breve ad un qualsiasi stimolo, sentivo di aver fallito. È capitato pochissimo infatti.Continua a leggere