L’elogio alla pazienza.

imageSono nata impaziente.

Fretta di agire, di ottenere ciò che volevo, di bruciare le tappe, di fare tutto quello che desideravo, di prendere decisioni, di imparare, di consumare una relazione, bramosia di sapere e sopratutto di parlare. Mi piaceva tutto questo brio, questa vivacità ed impulsività dello scattista di professione; mi piaceva avere sempre qualcosa da fare senza bisogno di pensarci troppo su e mi sentivo sollevata ad ogni passo -seppur frettoloso-. Mi pareva di aver sempre risolto tutto, di aver trovato il compromesso geniale, il rimedio ad ogni cosa, il riparo da ogni problema, la scappatoia più furba insomma e se non reagivo in breve ad un qualsiasi stimolo, sentivo di aver fallito. È capitato pochissimo infatti.Continua a leggere