Dialogo realmente sentito.

-Uè sono Amur, posso sedermi?-

-…ancora tu? Pensavo di starti sui cuori.-

-Ma va, a me di te non è che importa più di tanto, io penso a fare per bene le cose per me stesso. E sui cuori non mi sta nessuno.-

-Ecco.Appunto. Simpatia portami via.-

-Lavoro per me stesso, sono freelance.-

-È una cosa grave? Devo mettere su il caffè?

-No, non bevo e non mangio, ti seguo e basta.-

-Pure? Sei inquietante, lasciatelo dire.-Continua a leggere

Ti auguro una luce particolare: il faro.

Non ho mai capito esattamente cosa sia un faro, ne ho visti diversi ma a parte nei film di paura, quelli dove l’abitante unico di un’isola sperduta viene inseguito per essere sgozzato sulla grande lampadina, non ne ho mai visitati. So che è una torre con dentro una luce, una grande luce, che indica la strada o un pericolo a chi è in navigazione, stop. Non so altro, perché a me, della roba di mare non è mai interessato troppo. Cioè, se mi chiedono cosa sia una funivia o una malga ci posso arrivare, ma con la roba da marinai ho più di qualche problema. Tutto questo per dire che possiedo un faro e ne devo scrivere , perché  le cose belle si sa che rimangono preziose anche se condivise o forse sono belle proprio perché condivise. Continua a leggere