Macelleria Sentimentale: di aggiunte e sottrazioni.

Fra una settimana aprono i Mercatini di Natale qui in zona, siamo già tutti in fibrillazione: turisti che vengono da ogni dove che impazziscono per l’angelo finto con la boccuccia a O, che si rincretiniscono per un vin brûlé da 10 euro al millilitro, che vagano infreddoliti alla ricerca di un souvenir da 100 monete da due nette e che si divertono a fare le sardine. Ecco. (Mi pare sciocco ribadire quanto io sia orgogliosamente asociale sotto le feste e non)Continua a leggere

Coraggio perché, sarai sempre abbastanza.

Non mi è semplice come al solito scriverti, quest’anno. Dopo un autunno fatto di rabbia e paura ed un inverno in cui il mio fisico ha ceduto, vorrei solo stare (starti) meglio vicino per sempre e null’altro.

Tutto quello che accade può essere usato a proprio favore, sempre! Te lo ripeto dal primo giorno e mai come in queste settimane lo ripeto a me stessa. Ogni situazione, seppur difficile ed impegnativa, ci da la possibilità di fare i conti con noi stessi e con chi abbiamo intorno, con quello che viviamo e ciò che scegliamo, mica poco.

E si può fare anche a sei anni, lo sai già e ci riesci pure molto bene. Continua così, dai. 😉Continua a leggere

Le 5 cose che chiedo a Dio.

Caro Dio, sai che in te credo e non mi è mai interessato questionare con te e capire più di tanto i tuoi giochi, sono anche praticante sulla fiducia senza troppi dubbi, lo sai. Con te mi sono solo innervosita qualche volta e spero che tu, seppur onnisciente ed onnipotente, abbia già archiviato la pratica e te ne sia dimenticato del tutto. Non sono qui per chiederti qualcosa per me, non lo farei mai, ma per  fare due chiacchiere: facciamo finta per oggi che siamo due vecchi amici, ok?Continua a leggere

Nota I: il sesso. #Macelleria Sentimentale.

Non so se c’entri l’estate che scalda gli ormoni o il fatto che per la pioggia si è costretti a stare di più a casa sotto le lenzuola, ma qui in Macelleria siamo sommersi da richieste di ogni tipo riguardanti il sesso. Ho pensato di fare una piccola guida, una sintesi unica in cui racchiudere tutte le risposte, che tra trombamici e trombonemici mi sembra che ci sia un po’ troppa confusione.
La prima moglie del macellaio, la Bertilla, ci ha sempre detto che la donna lo deve fare anche se non sente nulla. Cioè, il sesso va fatto e il marito, per tenerlo fedele tocca prenderlo sopratutto per la pancia, -altro che sesso-, facendogli da mangiare bene. Era senza due dita: tagliando una carota per fare il soffritto del ragù le è sguillata la mannaia.
La duchessa di MonteOrbo invece, diceva che l’uomo lo conquisti con la dedizione: per essere felici bisogna avere occhi solo per lui. Il sesso deve essere fatto al buio e in silenzio perché non sia mai che l’uomo si accorga da qualche smorfia o sbadiglio, che ciò che sta facendo non sia proprio una perfetta prestazione. La povera Luisella è morta d’infarto quando dopo il servizio si è ritrovata nel letto il cocchiere, quello anziano, e non suo marito.
Ma vediamo chi ci ha contattato di recente.

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Macelleria Sentimentale #4

Il ritorno è sempre una cosa positiva per me, tornare a dedicare del tempo alla Macelleria è una vittoria a priori. Un po’ perché lavorare con la carne fresca mi fa sempre bene e un po’ perché sprizzo veleno da tutti i pori e nel virtuale posso fare senza dubbio meno danni.

Una cara amica si dice “molesta” io oggi posso solo dirmi “incontinente ” e ci siamo capiti senza troppe parolacce.

Mi scrive la dolcissima, l’ amabilissima, la tenerissima, la cara e quasi prediletta signora Rosa. La gente che la conosce bene la chiama Cartada7euro, non ho mai approfondito le motivazioni e mi voglio attenere a ciò che mi scrive senza farmi traviare da falsi pregiudizi di paese. Ha un marito che tutti chiamano il Gobbo, non perché sia juventino o curvo davvero, ma perché sono anni che regge il peso di essere sposato e cammina tutto svergolo. Tutti però sanno che ha partecipato a qualche puntata della D’Urso come opinionista di paese, che ha fatto la pubblicità del formaggino con i crauti liofilizzati a tre anni e che sulla carta d’identità si è fatta scrivere: celebrità. Boh.Continua a leggere