La piccola grande Bellezza.

Appena letto il post del tema del mese di GC, sono riuscita a pensare ad una cosa sola: Elisa spalmata su di me appena nata, calda quel tanto da sedare ogni mio brivido di freddo visto che ero nuda, bagnata quel tanto da sentirla ancora appiccicata e morbida quel tanto da incastrarsi trai seni accoglienti di donna non più gravida. Il ricordo è qualcosa di ancora molto vivido, l’ultima spinta e quel calore sono la Bellezza più grande che i miei occhi abbiano potuto vedere e il mio corpo provare.
So per certo che questo stato di beatitudine è stato condiviso da suo padre.

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Trasformo il conflitto.

Un giorno qualcuno, senza conoscere del tutto la mia storia e il mio vissuto, si è permesso di dire che quando parlo di cibo non scrivo ma pontifico. Che quando accenno ai disturbi alimentari, al panico o anche a quello che sono le mie sensazioni ed emozioni ho un modo arrogante di dare il mio punto di vista. Oltre ad interpretare in chiave psicologica, emotiva e cheneso ogni virgola oltretutto. Può essere, mi dico, ma anche no e stica**i. Ognuno può pensare quello che vuole giustamente, eppure io posso assicurare che quando scrivo di me ci penso molto, rifletto su ogni parola da usare perché per me scrivere post di questo tipo è realmente curativo: ogni frase fa parte del mio personale percorso, lo influenza e lo plasma ed ogni espressione, seppur ironica, ha un profondo significato. Precisato questo, io non pontifico, descrivo esattamente cosa mi passa per la testa in un preciso momento ed avendo fortunatamente molta conoscenza e coscienza di quello che provo non potrei scrivere altrimenti; posso eventualmente risultare stronza e saccente, ma a differenza di molti altri non ho la presunzione di essere papa, ho l’esigenza di essere  solo pienamente, interamente e onestamente me stessa. Bon.

Ho avuto un rapporto conflittuale con mia madre, molto conflittuale. Oserei dire guerra aperta.Continua a leggere

La spelonca sbilenca.

Mi hanno spiegato spesso che l’idea che si nutre di noi stessi nel tempo, non è sempre del tutto reale, diciamo che con l’andare degli anni si impolvera un pochino. Quando ho letto il tema del mese di Genitoricrescono: igiene e pulizia, sono sobbalzata dalla sedia. Sapevo di volerne scrivere ma conoscendomi ero sicura che non avrei parlato di bagnetto serale o di come insegnare ai bambini a lavarsi i denti, sono sobbalzata perché sono settimane che rifletto sul tema della pulizia.

La pulizia che ritengo più necessaria e utile è quella dei sentimenti, delle emozioni e degli intenti.

Schematizzando molto potrebbe essere più o meno così, la storia che voglio raccontare.

C’era una volta una regale caverna buia, umida e sporca.Continua a leggere

Lettera a mia figlia.

Per il blogstorming di Genitoricrescono: Fare gruppo. Appartenere., voglio approfittare del fatto che domani sarà il compleanno di Elisa per mettere nero su bianco alcuni pensieri.

Cara Elisa, mi trasformo in mammablogger e un po’ mammaminkia, per scrivere in un post ciò che vorrei farti sapere, in maniera diretta e con il cuore in mano come farei con mia figlia, appunto. Quando leggerai queste righe, se mai le leggerai come spero, tieni conto che, anche se ti conosco da soli quattro anni, ho la presunzione di conoscerti da mille, ho l’arroganza di dirti  perentoriamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e  ho l’immodestia di credere di sapere cosa sia veramente sano per te, perché sono tua madre e mi hanno programmato così.Continua a leggere