Prima prova di poesia di Natale 2014.

Piove piove, la gatta fa le ove.
Luci in ogni dove, per dare dell’avvicinarsi del Natale molte prove.
Ci sono certi che preferirebbero essere altrove, ma se ci pensano bene non basterebbe loro neppure essere su Giove.
In realtà serve solo più ironia spinta tra le tante prove, quel sarcarmo che commuove.

La mamma è in cucina, che pela la gallina.
Anche a lei a volte piacerebbe essere un’acciughina.
In verità invece, aspira ad un cuore pulito quanto quello della sua bambina.
Desidererebbe possedere un nome tipo Adalpina, per fottersene di quelli che cercano la moda e vivrebbe così di sola adrenalina.

Il papà è al gabinetto che pela il suo culetto.
Cioè, davvero esiste un uomo che pensa ad un modo pratico che lo renda più perfetto?
Pensavo fosse una leggenda, credevo che tutti gli uomini fossero cretini, lo ammetto. Ma siamo sotto Natale e la bontà salva ogni inetto!

Ecco qui la prima prova di poesia di Natale, ognuno si canta le filastrocche che si merita. Perché sotto Natale si è portati ad appesantirsi di proposito, come se ci fossero un insieme di contratti che indicano obblighi e ipocrisie… quando basterebbero un paio di baffi e un occhiale discreto, per passare inosservati e bon.

Al bando ogni ipocrisia, è Natale, non carnevale :D

Al bando ogni ipocrisia, è Natale, non carnevale 😀

 

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