Più limoni per tutti.

Ne ho ascoltate tante di storie di carne nella mia carriera di venditrice di pezzi di manzi e maiali, le ho ascoltate tutte avidamente perché in verità, fare la Macelliera è una vocazione pettegola per natura. Spesso mi è capitato di capire molto di più di una persona sentendola parlare di sesso che di eguaglianza o capitalismo.

Detto questo, quando in un gruppo si comincia a trovare il modo di parlare di sesso,  facendo allusioni più o meno esplicite, non esiste genere. Tutti si destreggiano con maestria tra battute più o meno folgoranti e le temperature interne di alcuni salgono vertiginosamente. Ah, capita solo a me? Può essere, Mi riconosco come una femmina sana, amante  entusiasta delle proteine e non me ne sono vergognata, ne ho fatta una professione! ecco, torniamo alla macelleria che altrimenti perdo il filo e comincio a sudare a ritrovarlo.

C’è quella che fa fatica a non pensare alle esperienze del passato senza sentirsi pulsare tutta. Come faccio a non pensare a come mi toccava questo qui in gioventù? Cara mia, come posso spiegarti che posso capirti molto bene, senza apparirti poco equilibrata e troppo sensibile ai venti della passione? Non ci provo nemmeno e parto a scovar ricordi come te, è assolutamente sano e lecito ascoltare i propri palpiti.

C’è quello che si troverebbe volentieri avvinghiato alla bionda mozzafiato, ma solo per fantasia, perché ama la moglie e la prole, eppure: Con questa farei il contorsionista. Amico, prova a fare il contorsionista con tua moglie, che nei sogni sono tutti capaci di fare i fenomeni per poi ritrovarsi a fare i missionari alla domenica. Forza! Ce la puoi fare.

E l’appassionata di rugbisti scosciati e muratori madidi di sudore, che poi… diciamola tutta… puzzeranno? Viene agitazione a pensare ad un corpo accaldato, muscoli in vista con vene pulsanti. L’unica cosa è la puzza, anche se… vabbè. Carissima, con una spolverata di bicarbonato puoi tutto, ricordalo semore.

Poi c’è quella che fa una rivelazione lesbo chic che desta tutte le curiosità represse per decenni e alla fine del discorso sono quasi tutti  bisex e a me nasce spontanea solo una domanda: ma lo prende o lo mette, tecnicamente come funziona? Perché la morbosità parte veloce e in un attimo ti ritrovi a voler sapere cose che non è dato conoscere in momenti meno confidenziali. No, non sono bi e non potrei mai esserlo credo, predo tutto ciò che posso dalla vita figuriamoci, e voglio un uomo a prescindere per non trovarmi in imbarazzo con gli incastri.

Mi sta molto a cuore un’amica poi, che ha il marito via per lavoro in settimana. Mi capita di ritrovarmi a pensarla spesso. Ultimamente le ho detto espressamente: non chiamo perché ho paura di disturbare. Ecco amica mia, non pensare che io sia troppo educata, tocco carne tutti i giorni, cribbio! Sappi che ti immagino sempre e comunque a cavallo e per me, che sono sportiva nell’anima, non mi pare giusto disturbare un allenamento.

Un’altra sta da secoli con un marito che non la soddisfa come vorrebbe, che nemmeno ci prova a dire il vero. A lei vorrei semplicemente dire che se non l’ha ancora mollato un motivo ci sarà e che non si nasce sapendo fare all’amore, si può imparare tutto però. Ci sono esperti vasai in giro, manipolatori che aiutano le coppie a fare vasi di argilla in stile Ghost, ci sarà qualcuno che insegna a cucinar piselli e patate, no? Coraggio!

Insomma, cosa volevo dire con questo mio indispensabile intervento? Imbrattare una pagina del web? No. Voglio condividere la mia scoperta di venditrice di carni varie:

il mondo ha bisogno di più limonatori. Sì, limonare, baciarsi.

I limoni sono acidi è vero, eppure ho sempre pensato che un pizzico di asprezza renda tutto più consapevole e meno mieloso. Il limone è un gusto impegnativo quel tanto che lo si noti ma non troppo da non essere digerito. Ebbasta con tutte queste romanticherie e pensieri corretti. A volte siamo sporchi e non bisogna provare vergogna, bisogna convincersi che siamo giusti così come siamo senza perdere tempo in dolcezze e carinerie. E giù di limoni!

Immagino un mondo in cui al culmine di una litigata in cui ci si addossano colpe e manchevolezze reciproche ci si baci. Frega un cazzo di quello che dici, ora ti bacio perché solo col bacio possiamo metterci a tacere entrambi ad ascoltare i nostri cuori.

Credo in un mondo migliore dove il bacio non viene dimenticato, dove l’unione di due bocche tolgano il bisogno di spiegarsi perché spesso le parole hanno troppo peso, i pensieri non si possono sempre illustrare e decodificare. Un bacio risolverebbe molti problemi di comunicazione. Dammi un bacio, fammi vedere davvero quanto chiudi gli occhi suoi miei difetti, fammi arrossire per quando in profondo riesci ad andare.

Mentre ti baci senti gli odori, hai tempo per decidere se starci o allontanarti, sei troppo vicino perché si noti il tuo imbarazzo, puoi cospargere di bicarbonato, puoi ascoltare i tuoi battiti di ali e di orecchie, puoi destreggiarti tra ricordi e desideri. Puoi accaldarti e scioglierti in un abbraccio o raffreddarti perché ti senti troppo nudo, puoi prendere, mettere e dare senza ricevere.

Dove c’è il consenso, liberi tutti.

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