Dialogo realmente sentito.

-Uè sono Amur, posso sedermi?-

-…ancora tu? Pensavo di starti sui cuori.-

-Ma va, a me di te non è che importa più di tanto, io penso a fare per bene le cose per me stesso. E sui cuori non mi sta nessuno.-

-Ecco.Appunto. Simpatia portami via.-

-Lavoro per me stesso, sono freelance.-

-È una cosa grave? Devo mettere su il caffè?

-No, non bevo e non mangio, ti seguo e basta.-

-Pure? Sei inquietante, lasciatelo dire.-

-Mavavava… calcolando che non mi interessa ciò che pensi, puoi pensare anche che io sia inquietante. Non mi cambia un cuore a me.-

-Essere simpatico è un tuo dono. E dunque, che vuoi?-

-I tempi stanno maturando.-

-Eh, e le stagioni non sono più quelle di una volta. Che vuoi da me?-

-The pen is on the table.-

-Usti, sei pure ironico forte.-

-Molto. Comunque sono venuto per dirti che devi scrivere un altro messaggio, visto che non ce la fai più a tenertelo.-

-Oh bellodecasa! Io i genitori li ho persi da un bel po’ e a me nessuno mi dice cosa devo fare.-

-No, ma guarda che é un consiglio eh. Poi fai come cuore vuoi.-

-E se non risponde?-

-Che te frega, non sei una freelance pure tu? Fai il meglio per te stessa e passa la paura.-

-Ah.-

-…-

-Oddio, sono anni che ci lavoro eh. Troppo dolore, troppo casino, troppo tutto. Ma io ho…-

-Buahahahaha… Adesso vuoi pure qualche merito? Io c’ero sempre, puntuale, efficiente, integro, potente in tutta la mia meraviglia.-

-Stingrancuori! Ti sei mimetizzato troppo bene…ma vai a fanCuore va.-

-Mi stai giudicando? Dici a me? Io ti schiaccio con un dito, se voglio, ocio.-

-No per carità, sono pochi anni che ho rialzato la testa, il dito tienilo al suo posto. E l’istinto mi dice che saprei anche dove, ma taccio per educazione.-

-Senti, non ho tempo da perdere, sono un Re matto, cambio spesso regole. Vinco sempre, non mettertici contro di me, non ti conviene.-

-Ma la simpatia che fai, guarda, sei una bomba. È per quello che non ti si cerca troppo sai? Ti si da per scontato, si fa prima e via. Due cuori, avere a che fare con te.-

-…-

-Senti, una sigaretta te la fumi? Io sono nervosa.-

-No sono sano, non fumo.-

-Mi fai compagnia?-

-Ma va. Ho da fare, ho un meeting che fra poco è San Valentino.-

-Ciao allora, io vado a fumarmi tutto il giardino.-

-Ecco brava, io devo andare da quell’altro per farti rispondere.-

-E ma sei proprio stronzo allora, dillo che hai già fatto tutto!-

Il resto è storia di radici, un profumo ritrovato e un ragù in famiglia.

(E quel messaggio, scrivetelo, tanto non potete niente di fronte a lui.)

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