Dolce Natale.

È quando ti permetti di affrontare il cumulo di dolore che porti sulle spalle che avviene il miracolo di una nuova nascita. Fosse anche solo un pianto che libera, lava e salva dal soffocamento.

Sará anche stato un Natale impegnativo, fatto di solitudini forzate, ma non ne ricordo uno così dolce.

Ringrazio di cuore chi non c’è, chi ci vorrebbe essere e chi c’è sempre.

Auguro a tutti la consapevolezza di poter nascere e rinascere dalle piccole grandi cose, compreso un caffè in compagnia, un’immagine che commuove o un solo abbraccio in cui sperare.

AUGURI!

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Panico nero.

Ci sono dei momenti in cui arriva senza preavviso. Saranno anche le feste ad essere propedeutiche al suo scopo o una voglia di famiglia che mi stende in tutte le festività natalizie , ma è arrivato.

Il panico.

Cazzo ne so io perché, o meglio lo so, ma non è mica una cosa semplice da accettare eh. Sono anni che tengo a bada gli svarioni emotivi del “i nonni non ci sono” piuttosto bene, ma questa volta mi ha fregato.Continua a leggere

Piango merenda anche io, #missionepiangiamotutti.

Non ho mai nascosto il mio disappunto verso chi si lamenta di frequente, chi gira intorno ai discorsi prendendo poco sul serio sé stesso e la pazienza degli altri. È una mia pecca, non riesco a trovare pace se una persona cerca compassione sterile e il tempo mi appare di colpo sprecato, così come le energie. Esiste poi un tipo di “piangi merenda” forse peggiore, o solo diverso non lo so, che è quella persona che è completamente intransigente con sé stesso e così piange merenda in solitudidine perché tende a vedersi sempre “mai abbastanza”. IO 😀

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Di monologhi ed investimenti solitari.

Pazienza, ci vuole pazienza.
Non so quante volte io me lo sia ripetuto negli anni. Un mantra che affonda radici in situazioni non districabili se non con il silenzio e la digestione autonoma prolungata e controllata. Non ho mai aspirato alla felicità, quella è per pochi eletti e non mi è mai interessata troppo, ma ho sempre desiderato essere serena e sapere sereno chi ho nel cuore. Sorridere pacificamente anche nella sfiga più nera, magari in compagnia, a questo ho sempre mirato.
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