Le amiche di mammà.

Mi sono fermata spesso ad osservare mia figlia mentre si rapporta con le mie amiche, perché nonostante le apparenze sono piuttosto socievole e ho qualche amica che mi sopporta. Dicevo, la guardo e a volte, nonostante la scocciatura di vedermi al telefono e non con lei, mi dice che è felice.  Ė felice se mi vede ridere, se mi vede seria ed impegnata in qualche discorso, se mi vede serena e anche quando mi sente straparlare.

L’altro giorno mi ha sentito discutere per telefono e una volta appurato che fossi di nuovo avvicinabile ed inoffensiva mi ha detto: “Ma le tue amiche sono strane?”.
A parte il fatto che ci sono rimasta di sasso e non ho afferrato subito che cosa volesse dire, mi è venuta in mente mia madre o meglio le amiche di mia madre, ed ho scorto ancora una volta, le similitudini che ci legano.Continua a leggere

Lettera a mia figlia.

Per il blogstorming di Genitoricrescono: Fare gruppo. Appartenere., voglio approfittare del fatto che domani sarà il compleanno di Elisa per mettere nero su bianco alcuni pensieri.

Cara Elisa, mi trasformo in mammablogger e un po’ mammaminkia, per scrivere in un post ciò che vorrei farti sapere, in maniera diretta e con il cuore in mano come farei con mia figlia, appunto. Quando leggerai queste righe, se mai le leggerai come spero, tieni conto che, anche se ti conosco da soli quattro anni, ho la presunzione di conoscerti da mille, ho l’arroganza di dirti  perentoriamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e  ho l’immodestia di credere di sapere cosa sia veramente sano per te, perché sono tua madre e mi hanno programmato così.Continua a leggere