Coraggio perché, sarai sempre abbastanza.

Non mi è semplice come al solito scriverti, quest’anno. Dopo un autunno fatto di rabbia e paura ed un inverno in cui il mio fisico ha ceduto, vorrei solo stare (starti) meglio vicino per sempre e null’altro.

Tutto quello che accade può essere usato a proprio favore, sempre! Te lo ripeto dal primo giorno e mai come in queste settimane lo ripeto a me stessa. Ogni situazione, seppur difficile ed impegnativa, ci da la possibilità di fare i conti con noi stessi e con chi abbiamo intorno, con quello che viviamo e ciò che scegliamo, mica poco.

E si può fare anche a sei anni, lo sai già e ci riesci pure molto bene. Continua così, dai. 😉Continua a leggere

A te, che sei la mia buona stella.

In un giorno come oggi, mi é impossibile non pensare a te.

A te che mi hai insegnato a camminare tenendomi per mano e mi permetti di proseguire rimanendo nel mio cuore.

A te che mi hai fatto sentire al sicuro e che con la tua dignità nei momenti più bui, mi hai fatto capire cosa voglio insegnare a mia figlia.

A te che mi hai insegnato ad amare la nostra famiglia nonostante le assenze, nonostante le incomprensioni e nonostante tutto.Continua a leggere

Come ti saluto un disturbo e mi abbuffo di abbracci.

-Ma a te cosa piace mangiare? C’è qualcosa a cui non potresti mai rinunciare?-

-Mah.-

-Insomma, sei una brava cuoca, il tuo piatto preferito? Quello che piú ami cucinare?-

-…-

-Ti guardo… Sei obesa! Ti immagino una godereccia, una che magna senza pietà insomma. Dai, su, dimmi qualcosa!-

-Non ho nulla da dirti.-Continua a leggere

Le 5 cose che chiedo a Dio.

Caro Dio, sai che in te credo e non mi è mai interessato questionare con te e capire più di tanto i tuoi giochi, sono anche praticante sulla fiducia senza troppi dubbi, lo sai. Con te mi sono solo innervosita qualche volta e spero che tu, seppur onnisciente ed onnipotente, abbia già archiviato la pratica e te ne sia dimenticato del tutto. Non sono qui per chiederti qualcosa per me, non lo farei mai, ma per  fare due chiacchiere: facciamo finta per oggi che siamo due vecchi amici, ok?Continua a leggere

Auguri, sempre.

A me il papà manca.
Il mio papà mi manca.
E non me ne frega nulla di quelli che dicono che oggi è una festa del menga, quanto spreco di energie essere kontro a prescindere. Ci sono giornate che fanno battere forte il cuore e ben venga la festa commerciale se serve a fare un pensiero in più, per certi sarebbe un fortuna tra l’altro.

Non si festeggia un sentimento o un affetto, non si fa un regalo perché lo fanno tutti, ma si gioisce perché si ha, si è avuto un padre o si è reso qualcuno padre. Con la stessa gratitudine di essere potute diventare madri. Io oggi gioisco di averne avuto uno e di avere al mio fianco il padre di mia figlia, per me non è tutto scontato.

Oggi mi manca mio padre, colui che mi ha insegnato a volare sempre oltre, a volare sempre alto pur rimanendo coi piedi per terra. Colui che mi ha fatto capire che chi si ferma non è fottuto, ma tremendamente stupido. 

Oggi voglio ricordare tutte le volte che mi ha goffamente accarezzato o abbracciato. Darei un braccio per un suo bacio. Voglio pensare anche alla volta in cui, mentre stringevo le mani di mio fratello si è addormentato. Perche non ricordare anche IL saluto?

E poi voglio fare gli auguri a mio marito perché è un padre che abbraccia e gioca, a tutti i padri che ci provano, a quelli che non ci riescono e sperano di migliorare, a quelli che ci sono e quello che vorrebbero esserci, a G. e G. perché, anche se molto diversi per me sono stati amori a prima vista, al padre di un’amica che lotta con coraggio contro il cancro e a mio padre, sempre.

Auguri.

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