A te, che sei la mia buona stella.

In un giorno come oggi, mi é impossibile non pensare a te.

A te che mi hai insegnato a camminare tenendomi per mano e mi permetti di proseguire rimanendo nel mio cuore.

A te che mi hai fatto sentire al sicuro e che con la tua dignità nei momenti più bui, mi hai fatto capire cosa voglio insegnare a mia figlia.

A te che mi hai insegnato ad amare la nostra famiglia nonostante le assenze, nonostante le incomprensioni e nonostante tutto.

È vero, tante cose non sono andate come sarebbe stato ideale e molti sono stati i tuoi errori, ma so che sei stata leale ed in buona fede. Cosa ne potevi sapere tu? Appunto.

Questo è fondamentale per me, è l’unica cosa veramente importante su di noi. Perché darti delle colpe solo per addossarti il peso di un dolore che non so reggere da sola, non mi renderebbe una persona serena o migliore, mi farebbe sentire vittima di un qualcosa che nemmeno tu mi sapresti spiegare. Sarei ingiusta verso di me, merito di lasciarmi alle spalle certi dolori per godere al meglio di ciò che la vita, anche senza di te, mi dona OGGI.

Le cose accadono, spesso non si possono evitare perchè chissà da dove vengono, perché e per come non mi interessa più, e allora, se mio padre mi ha insegnato che chi si ferma non è fottuto ma tremendamente stupido, tu mi hai insegnato che mentre non ci si ferma, si può ridere a crepapelle in barba anche alla morte. Per questo sei la mia buona stella: sei nelle mie intuizioni più profonde e nelle mie risate più inopportune.

Non posso che perdonarti e perdermi in un abbraccio che non finirà mai, niente e nessuno potra mai interromperlo.

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